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"Il modo di prevenire il cancro" _ Prof. Otto Warburg

November 29, 2012 at 17:11

Dopo il discorso del Prof. Otto Warburg alla riunione dei vincitori del Premio Nobel nel 1966 a Lindau in Germania, relativo alla "causa primaria del cancro e la sua prevenzione", proponiamo qui una traduzione di un proprio intervento scritto, successivo alla conferenza stessa, relativo ad indicazioni teorico-pratiche su come prevenire il cancro.


Sin dalla conferenza di Lindau del giugno 1966 molti medici hanno esaminato, con successo, le conseguenze pratiche dell’anaerobiosi delle cellule tumorali.



Ad oggi non esiste un’alternativa alla prevenzione del cancro rispetto a quanto proposto a Lindau. Quello è il modo in cui è possibile colpire nella maniera più diretta la causa primaria del cancro. Milioni di esperimenti nell'uomo, attraverso l'efficacia di alcune vitamine, hanno dimostrato che la respirazione cellulare viene compromessa quando i gruppi attivi degli enzimi respiratori risultano rimossi dall’alimentazione, e che la respirazione cellulare viene rigenerata nel momento in cui questi gruppi risultano nuovamente aggiunti al cibo.



Cosa è possibile ottenere da questi gruppi attivi quando i tumori si sono già sviluppati? La risposta è dubbia, perché i tumori vivono nel corpo quasi del tutto anaerobicamente, ovvero nelle condizioni in cui i gruppi attivi non possono agire.

D’altra parte, poiché le metastasi vivono nel corpo quasi del tutto aerobicamente, l’azione di questi gruppi attivi dovrebbe essere possibile. Proponiamo perciò prima di tutto la rimozione di tutti i tumori solidi, i quali sono i focolai anaerobici delle metastasi. Successivamente, i gruppi attivi dovrebbero essere aggiunti al cibo nella maggior quantità possibile per molti anni, se non per sempre. Se queste indicazioni avranno successo, allora il cancro risulterà una malattia innocua.

Inoltre, abbiamo recentemente scoperto tramite esperimenti in vitro con cellule tumorali in crescita che concentrazioni molto basse di alcuni specifici gruppi attivi inibiscono completamente la fermentazione e la crescita delle cellule tumorali nel corso di pochi giorni. Da questi esperimenti si può concludere che le cellule dedifferenziate muoiono se si cerca di normalizzare il loro metabolismo. Questo è un risultato inatteso che incoraggia la strada di inibire la crescita delle metastasi con i gruppi attivi degli enzimi respiratori.



La maggior parte degli esperti concordano sul fatto che quasi l'80% dei tumori potrebbero essere evitati se potesse essere evitato il contatto con le sostanze cancerogene conosciute. Ma il restante 20% dei tumori, ovvero quelli endogeni o cosiddetti spontanei, come possono essere prevenuti?

Siccome non esiste cellula tumorale la cui respirazione risulti intatta, non si può negare che il cancro potrebbe essere evitato se la respirazione delle cellule del corpo fosse adeguatamente mantenuta.

Ad oggi conosciamo due metodi per influenzare la respirazione cellulare. Il primo è quello di diminuire la pressione dell'ossigeno nelle cellule in crescita: se questa risulta ridotta fin tanto che gli enzimi della catena respiratoria mitocondriale non sono più saturati con l’ossigeno, la respirazione può diminuire irreversibilmente e le cellule normali possono essere trasformate in anaerobie facoltative.

Il secondo metodo per influenzare la respirazione cellulare in vivo è quello di aggiungere i gruppi attivi degli enzimi respiratori all’alimentazione. La mancanza di questi gruppi ostacola la respirazione cellulare mentre l'abbondanza di queste sostanze rigenera la respirazione cellulare compromessa.

Per prevenire il cancro si propone come prima indicazione di mantenere alta la velocità del flusso sanguigno così da misurare sufficiente ossigeno nel sangue venoso; come seconda indicazione di mantenere alta la concentrazione di emoglobina nel sangue; come terza di aggiungere all’alimentazione, anche di persone sane, i gruppi attivi degli enzimi respiratori e di aumentare le dosi di queste sostanze nel caso in cui uno stato precanceroso si sia già sviluppato. Se contemporaneamente, viene rigorosamente evitato il contatto con agenti cancerogeni, la maggior parte dei tumori può essere oggi prevenuto.



Successivamente alla conferenza di Lindau è stato domandato perché la rigenerazione della respirazione grazie ai gruppi attivi degli enzimi respiratori fu proposta solo nel 1966, sebbene la fermentazione delle cellule tumorali fosse stata scoperta nel 1923. Perché tanto tempo perso?

Coloro i quali hanno formulato questa domanda ignorano che nel 1923 il meccanismo chimico dell’azione degli enzimi era ancora un segreto della natura. Il primo gruppo attivo di un enzima, "Iron, the oxigen-transferring part of the respiratory enzyme" fu scoperto nel 1924.



L’anaerobiosi delle cellule tumorali fu accertata solamente nel 1960, quando furono sviluppati i metodi per misurare la pressione dell'ossigeno all'interno dei tumori nel corpo vivente.

Questa abbozzata cronistoria dimostra che anche il più grande genio non sarebbe stato in grado di proporre nel 1923, quello che è stato proposto a Lindau nel 1966. Sconosciuta, come la causa primaria del cancro era nel 1923 la possibilità di prevenirlo.

"La vita in assenza di ossigeno in un mondo vivente che è stato creato dall’ossigeno" fu una scoperta così inaspettata che sarebbe stato troppo chiedere che l’anaerobiosi delle cellule tumorali fosse accettata una volta per tutte da tutti gli scienziati. La maggior parte delle resistenze sono scomparse quando a Lindau è stato spiegato che in base all’anaerobiosi vi è ora una reale possibilità di liberarsi da questa terribile malattia, sempre che l'uomo sia disposto ad interessarsi ad esperimenti e fatti.

È vero che più di 40 anni sono stati necessari per imparare come farlo, ma 40 anni sono un breve periodo nella storia della scienza.

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