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Caso di paziente con adenocarcinoma polmonare in cura con terapia biologica

October 14, 2012 at 06:51


Pubblichiamo la storia clinica di un signore affetto da adenocarcinoma polmonare metastatico.

In seguito a controlli ortopedici dovuti alla manifestazione di dolori alla spalla destra, il 5 Febbraio 2010 il paziente si sottopone ad esame TAC da cui risulta la presenza di una “massa di tessuto patologico solido di natura eteroplastica delle dimensioni di 37 x 25 mm sul piano assiale con estensione cranio-caudale di 45 mm circa” oltre ad “alcune grossolane formazioni verosimilmente adenopatiche”.

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La tipizzazione istologica resa possibile dell’analisi del prelievo bioptico depone per adenocarcinoma.

«««   10-02-06 _ esame istologico   »»»

Il referto della scintigrafia ossea eseguita il 19 Febbraio riporta “accentuazione della captazione da attribuire a rimodellamento strutturale osseo assai sospetto per processo di tipo ripetitivo secondario a carico dell’epifisi prossimale dell’omero di destra.”

«««   10-02-19 _ scintigrafia ossea   »»»

Completata la stadiazione, si è in presenza di un adenocarcinoma polmonare al IV stadio.

Il 22 Febbraio il paziente si sottopone ad un primo ciclo di chemioterapia con gemcitabina ed acido zoledronico, e successivamente al secondo ciclo abbandona la cura a causa di gravi effetti collaterali.

Dal 15 al 18 Marzo 2010 effettua 4 applicazioni di radioterapia sull’articolazione scopolo-omerale destra.

«««   10-03-23 _ relazione clinica   »»»

A causa della persistente sintomatologia dolorosa con impotenza funzionale dell’arto superiore destro, il paziente decide di seguire la Terapia Biologica comprendente i seguenti farmaci a somministrazione giornaliera:

--- melatonina
--- miscela di retinoidi (vitamina E,  99,7%; beta carotene, 0,2%; vitamina A 0,05%, acido retinoico 0,05%)
--- diidrotachisterolo
--- acido ascorbico
--- somatostatina, in infusione notturna
--- acido ursodesossicolico
--- cabergolina
--- esteri etilici di acidi grassi poliinsaturi
--- seleniometionina
--- ademetionina

Nel proseguimento della propria cura aggiunge alle precedenti sostanze vari cicli dei seguenti farmaci:

--- ascorbato di sodio, in infusione endovenosa
--- ciclofosfamide
--- octreotide, iniezioni a lento rilascio
--- estratto di curcuma longa
--- complesso di vitamine B, capsule
--- ubidecarenone
--- acetilcarnitina
--- licopene

Dopo quasi 3 mesi dall’inizio della somministrazione dei farmaci della terapia biologica, il paziente esegue un esame TAC che “non evidenzia significative variazioni del quadro Tc rispetto al mese di febbraio 2010”.

«««   10-06-14 _ esame TAC   »»»

Allo stesso modo il referto della TAC del 5 Novembre esprime come “sostanzialmente invariato il reperto polmonare circa la lesione solida” ed “invariate anche le localizzazioni linfonodali in sede ilare”.

«««   10-11-05 _ esame TAC   »»»

Un’ulteriore scintigrafia ossea eseguita il 16 Febbraio 2011, ad un anno dalla precedente, conferma nuovamente la stazionarietà della situazione: “immodificata l’accentuazione della captazione a carico dell’epifisi prossimale dell’omero di destra.”

«««   11-02-16 _ scintigrafia ossea   »»»

Il successivo esame TAC del 10 Maggio 2011 conferma la presenza di un “unico processo espansivo nodulare allungato, apprezzabile all’apice di sinistra con estensione cranio caudale sino all’ilo omolaterale (cm 4 x cm 4 circa)” e “linfonodi aumentati di volume di aspetto disomogeneo nelle stazioni mediastiniche”.

«««   11-05-10 _ esame TAC_a   »»»
«««   11-05-10 _ esame TAC_b   »»»

Il paziente si sottopone ad un’ulteriore TAC il 16 Novembre, di cui non è possibile mostrare il referto, ed un’altra il 26 Giugno 2012. Il referto esprime un “modico incremento volumetrico del processo espansivo eterologo a ridosso dell’arco aortico” e la presenza di “lesione a carattere necrotico-colliquativo infiltrante e con edema diffuso perilesionale responsabile di compressione del corno occipitale destro”.

«««   12-06-26 _ esame TAC_a   »»»
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Il paziente continua tuttora a seguire con impegno la terapia biologica iniziata a Marzo 2010.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, in relazione ai pazienti affetti da tumore polmonare non a piccole cellule: "In quelli con malattia stadio IV, in assenza di trattamento, la sopravvivenza mediana è di 4-5 mesi con meno del 10-15% sopravviventi ad un anno.

Con un’adeguata terapia medica, la sopravvivenza mediana raddoppia (8-9 mesi), la sopravvivenza globale a 1 e 2 anni è rispettivamente del 30-40% e del 10-15%. A 5 anni non sopravvive più del 1% dei casi.”

Il signore è in cura da 30 mesi.

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