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Effetti della terapia biologica in una paziente con adenocarcinoma polmonare

December 26, 2012 at 09:00


Pubblichiamo la storia clinica di una signora colpita da adenocarcinoma polmonare, dal momento della diagnosi ottenuta nel settembre 2008 fino alla sua scomparsa avvenuta nel dicembre 2010.

In seguito a periodici controlli di sorveglianza post-operatoria per un carcinoma mammario duttale infiltrante chirurgicamente rimosso nel dicembre 2005, il valore del marker tumorale CEA della signora (valore fisiologico per non fumatori compreso tra 0 e 5) ad agosto 2008 si presentava uguale a 12. Successivi esami TAC, broncoscopia e PET consegnavano la diagnosi di adenocarcinoma polmonare: “Al lobo superiore destro, in sede epilare paramedistinica, si apprezza grossolana neoformazione a margini spiculati, di circa 4 cm di diametro, con alcune microcalcificazioni nel suo contesto e sottili tralci parenchimali che raggiungono la pleura viscerale anteriore… Linfonodo di dimensioni ai limiti superiori alla norma in sede paratracheale inferiore dx.”

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«««   08-09-09 _ esame TAC   »»»
«««   08-10-28 _ esame PET   »»»

Dopo un consulto con l’oncologo ed il chirurgo toracico la paziente si sottoponeva nel novembre 2008 ad un primo ciclo di chemioterapia neoadiuvante, il cui intento era quello di ottenere una riduzione della massa tumorale principale e del linfonodo paratracheale omolaterale per poi valutare la programmazione di un intervento di lobectomia polmonare.

Successivamente all’effettuazione nel corso dell’autunno 2008 di tre cicli di cisplatino e due di gemcitabina, accompagnati da rilevante tossicità, ad inizio gennaio 2009 la paziente si presentava per il terzo ed ultimo ciclo di gemcitabina, venendo invece ricoverata a causa di angina verosimilmente causata dalla chemio stessa. La dimettevano dopo alcuni giorni con la prescrizione di importanti dosi di nitrovasodilatatori.

L’esame TAC di controllo effettuato il 03 febbraio 2009 mostrava un avanzamento della malattia: “…appare invariata per dimensioni la neoformazione… al lobo superiore dx… Sono comparsi inoltre sparsi micronoduli parenchimali posti a destra rispettivamente due al lobo superiore e tre in corrispondenza del segmento apicale del bronco lobare inferiore dx. A sinistra uno al campo polmonare superiore, uno a livello del segmento anteriore del bronco lobare superiore ed uno al campo polmonare inferiore.”

«««   09-02-03 _ esame TAC   »»»

La presentazione di metastasi in entrambi i polmoni portava ad un caso di tumore polmonare al IV stadio.

Ad inizio del marzo 2009 la paziente decideva di seguire la terapia biologica comprendente i seguenti farmaci a somministrazione giornaliera:

--- melatonina
--- ciclofosfamide
--- miscela di retinoidi (vitamina E,  99,7%; beta carotene, 0,2%; vitamina A 0,05%, acido retinoico 0,05%)
--- diidrotachisterolo
--- somatostatina, in infusione notturna
--- tetracosactide, in infusione notturna
--- acido ursodesossicolico
--- bromocriptina
--- acido ascorbico
--- calcio lattato gluconato e calcio carbonato
--- potassio cloruro
--- condroitin solfato sodico
--- complesso di vitamine B, capsule
--- omeprazolo

Nel corso del mese d’aprile si sottoponeva a radioterapia con tecnica IMAT e fotonix da 6 MV alla dose totale di 25 Gy in 5 frazioni alla dose singola di 5 Gy.

L’esame TAC di controllo effettuato il 26 maggio 2009 mostrava un ulteriore peggioramento della malattia. Oltre alla massa tumorale principale rimasta invariata, “si segnala la comparsa di versamento pleurico dx, di irregolare e circoscritto addensamento parenchimale subpleurico del segmento apicale del lobo inferiore dx, di alcuni altri millimetrici noduli in entrambi i lobi inferiori, nei segmenti anteriore ed apico-posteriore del lobo speriore sn.”

«««   09-05-26 _ esame TAC   »»»

Al day hospital le proponevano chemio di seconda linea con pemetrexed, che la paziente posticipava così da continuare a seguire la terapia biologica.

L’esame TAC del 28 agosto mostrava una prima diminuzione delle dimensioni della massa tumorale principale “il cui diametro trasverso attuale è di 35 mm.”

«««   09-08-28 _ esame TAC   »»»

Parallelamente a questo limitato miglioramento, anche il marker CEA si mostrava in progressiva diminuzione: a maggio il proprio valore era 43, a giugno 21, a luglio 16, ad agosto 10 ed a settembre 5, ovvero rientrato all’interno dell’intervallo fisiologico.

L’esame TAC del 13 ottobre 2009 effettuato per valutare il corso della malattia polmonare e della patologia coronarica arteriosa evidenziava le “coronarie sostanzialmente indenni”, così da interrompere la somministrazione di farmaci nitrovasodilatatori, ed un ulteriore rimpicciolimento della massa tumorale principale: “Appare lievemente ridotta volumetricamente la massa espansiva (31x27x26 mm)… Ridotto volumetricamente il nodulo posto in sede sub pleurica nel lobo inferiore di dx. Invariati i multipli noduli diffusi ad ogni lobo e segmento. Non versamenti pleurici né pericardici.”

«««   09-10-13 _ esame TAC   »»»

Del febbraio 2010 la signora si sottoponeva ad una mammografia completamente negativa in cui non si menzionava di un nodulo con verosimili caratteristiche di benignità che veniva riportato nelle precedenti analisi strumentali, ad un’ecografia addominale con nulla da segnalare, e ad un altro esame tac di controllo con situazione più o meno invariata: “non si osservano incrementi volumetrici della massa in sede paramediastinica superiore dx che appare omogeneamente densa. I suoi diametri attuali sono di 34x23x29 mm; non più visibile il tralcio di collegamento della stessa con la pleura parietale anteriore…”

«««   10-02-08 _ esame TAC   »»»

Il successivo esame TAC del 26 luglio 2010 evidenziava un primo peggioramento della malattia: “Sostanzialmente invariata la massa paramediastinica superiore destra; incremento dell’atelettasia del lobo superiore omolaterale e del lobo medio. Incremento dimensionale delle multiple lesioni nodulari del parenchima polmonare con diametro massimo nel lobo inferiore di destra di circa 16 mm. Incremento del versamento pleurico dx…”

«««   10-07-26 _ esame TAC   »»»

Le condizione di salute della paziente erano progressivamente peggiorate nel corso dell’ottobre fino ad essere costretta a subire una toracentesi nel corso di novembre. Dopo un ciclo di pemetrexed effettuato in ambito di day hospital, ai primi giorni di dicembre aveva dovuto ricorrere alla somministrazione di ossigeno.

Del 7 dicembre 2010 era un esame tac torace ed addome che esprimeva: “Versamento pleurico massivo che occupa completamente l’emitorace dx… sostanzialmente invariato l’addensamento parenchimale paramediastinico superiore dx… appaiono sostanzialmente invariate per numero e dimensione le lesioni sostitutive secondarie precedentemente descritte a livello del parenchima polmonare. Diffuso ispessimento e disomogeneità densitometrica del grande omento e del grasso mesenteriale adiacente compatibile con carcinosi peritoneale…”

«««   10-12-07 _ esame TAC   »»»

Nel corso della mattinata del 13 dicembre la signora aveva subito un’ulteriore toracentesi e nel corso della serata era deceduta.

Per quanto concerne le condizioni di salute, nonostante la convivenza con una malattia tumorale polmonare al IV stadio, la paziente non ha mai presentato disfunzioni metaboliche o manifestazioni dolorose.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, in relazione ai pazienti affetti da tumore polmonare non a piccole cellule: "In quelli con malattia stadio IV, in assenza di trattamento, la sopravvivenza mediana è di 4-5 mesi con meno del 10-15% sopravviventi ad un anno.

Con un’adeguata terapia medica, la sopravvivenza mediana raddoppia (8-9 mesi)…”

La signora ha seguito la terapia biologica per 21 mesi.

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